Una medaglia di appena 55 millimetri racconta una delle vicende più controverse della Prima guerra mondiale. Nata come satira tedesca dopo l'affondamento del Lusitania, fu copiata dai britannici e trasformata in un'arma di propaganda contro la Germania. Stesso oggetto, due narrazioni opposte e quasi 1.200 morti sullo sfondo.
Ci sono oggetti che si collezionano perché sono belli, altri perché sono rari e altri ancora perché racchiudono una storia.
Poi ci sono oggetti come questo, che in appena 55 millimetri di diametro riescono a contenere un transatlantico, un sommergibile, quasi 1.200 vittime, due potenze in guerra e una notevole quantità di propaganda.
Non male per una medaglia.
L'esemplare della mia collezione personale misura circa 55 mm e pesa 66 grammi. Si tratta con ogni probabilità di una delle riproduzioni britanniche della celebre medaglia realizzata nel 1915 dal medaglista tedesco Karl Goetz dopo l'affondamento del RMS Lusitania.
Un particolare aiuta nell'attribuzione: in basso compare la data “5 MAY 1915”. Nell'originale tedesco Goetz aveva scritto invece “5 MAI 1915”; le copie britanniche sostituirono normalmente MAI con l'inglese MAY.
Una medaglia tutt'altro che commemorativa
Karl Goetz realizzò privatamente la medaglia nell'estate del 1915. Non si trattava quindi di un'emissione ufficiale del governo tedesco, ma di un'opera satirica.
Su una faccia compare la biglietteria della Cunard Line, compagnia di navigazione britannica proprietaria del Lusitania. Dietro lo sportello, però, non troviamo un rassicurante impiegato in uniforme: a vendere i biglietti c'è la Morte, rappresentata da uno scheletro.
Sopra la scena campeggia:
GESCHÄFT ÜBER ALLES
ovvero:
“Gli affari sopra ogni cosa”.
Il messaggio di Goetz era abbastanza chiaro: secondo la sua interpretazione, la Cunard e le autorità britanniche conoscevano il pericolo rappresentato dai sommergibili tedeschi, ma continuavano comunque a trasportare passeggeri.
In pratica: il mare è pieno di U-Boot, ma la biglietteria resta regolarmente aperta.
Sull'altra faccia il Lusitania sta affondando mentre sul ponte compare materiale bellico. Sopra troviamo la scritta “KEINE BANNWARE”, “nessuna merce di contrabbando”, utilizzata in senso sarcastico.
E qualcosa di vero, dietro la propaganda tedesca, c'era: il Lusitania trasportava effettivamente materiale destinato allo sforzo bellico britannico. Questo naturalmente non trasformava i suoi passeggeri civili in combattenti, ma rendeva la vicenda molto meno semplice di come entrambe le propagande preferivano raccontarla.
7 maggio 1915
Il Lusitania era partito da New York il 1º maggio 1915, diretto a Liverpool.
La Germania aveva già dichiarato le acque intorno alla Gran Bretagna zona di guerra e aveva pubblicato negli Stati Uniti avvisi per ricordare ai passeggeri che viaggiare su navi britanniche comportava seri rischi.
Della serie: uomo avvisato...
Il 7 maggio 1915, al largo dell'Irlanda, il transatlantico fu individuato dal sommergibile tedesco U-20.
Un siluro colpì la nave.
Il Lusitania affondò in appena 18 minuti.
Morirono circa 1.200 persone, fra cui 128 cittadini statunitensi.
Il piccolo problema del 5 maggio
Ed eccoci al particolare che trasformò una medaglia satirica tedesca in una formidabile arma della propaganda britannica.
Goetz sbagliò la data.
Sulla prima versione scrisse:
5 MAI 1915
anziché 7 maggio.
Successivamente spiegò di aver ripreso una data errata riportata dalla stampa e produsse una seconda versione corretta.
Ma ormai qualcuno in Gran Bretagna doveva aver pensato:
“Grazie, Karl.”
La propaganda britannica utilizzò infatti quell'errore per suggerire che la medaglia fosse stata preparata prima dell'affondamento e che quindi la distruzione del Lusitania fosse stata pianificata e addirittura celebrata preventivamente.
La Gran Bretagna decise quindi di fare qualcosa di piuttosto ingegnoso: copiare la medaglia tedesca.
Nelle riproduzioni MAI divenne generalmente MAY, esattamente come sull'esemplare della mia collezione. Ne furono realizzate circa 300.000, soprattutto in ferro, e distribuite con materiale esplicativo fortemente antitedesco.
La medaglia nata per accusare gli inglesi di cinismo diventò così una medaglia inglese utilizzata per accusare i tedeschi di barbarie.
Stesso oggetto.
Stesse immagini.
Significato completamente rovesciato.
Altro che social network.
Una medaglia, due propagande
Ed è questo, più di ogni altra cosa, che rende affascinante questo oggetto.
Per la versione tedesca il messaggio era:
gli inglesi conoscevano il pericolo, trasportavano materiale bellico e hanno continuato a mettere in mare civili e passeggeri.
Per quella britannica:
i tedeschi hanno affondato una nave passeggeri e sono stati perfino capaci di celebrarlo con una medaglia.
Entrambe le narrazioni partivano da fatti realmente accaduti.
Entrambe selezionavano quelli più convenienti.
Ed entrambe dimenticavano accuratamente il resto.
Persino l'ipotesi, avanzata nel tempo, che l'Ammiragliato britannico e Winston Churchill avessero deliberatamente esposto il Lusitania al pericolo per spingere gli Stati Uniti verso la guerra resta una tesi discussa, ma non dimostrata da prove documentali conclusive.
E forse proprio questo è l'aspetto più moderno di questa medaglia.
La propaganda non ha necessariamente bisogno di inventare una storia da zero.
Spesso basta prendere fatti veri, sceglierne alcuni, ignorarne altri e metterli nell'ordine giusto.
Nel 1915 si faceva con giornali, manifesti e medaglie.
Oggi abbiamo mezzi decisamente più veloci.
Il meccanismo, però, non sembra essere invecchiato molto.
Alla fine, al di là di tedeschi, britannici, Goetz, Churchill, U-Boot e propaganda, resta un dato molto più semplice.
Il 7 maggio 1915 quasi 1.200 persone non tornarono a casa.
Le polemiche continuarono per oltre un secolo.
La medaglia è ancora qui.
Loro no.
Fonti e approfondimenti
Australian War Memorial – “Goetz's gaffe”
Una delle fonti più interessanti per la storia della medaglia, l'errore del 5 maggio e la trasformazione dell'opera di Goetz in strumento della propaganda britannica.
Australian War Memorial – Goetz's gaffe
Australian War Memorial – “Lusitania medallion, British issue”
Scheda dedicata alle copie britanniche, alla variante MAY e alla produzione di circa 300.000 esemplari.
Australian War Memorial – British issue
Library of Congress – “Sinking of the Lusitania”
Per l'affondamento, le vittime e l'impatto che la tragedia ebbe sull'opinione pubblica statunitense.
Library of Congress – Sinking of the Lusitania
National Archives – “America Enters the Great War”
Per il contesto politico e militare e per la presenza di materiale bellico a bordo del transatlantico.
U.S. National Archives – America Enters the Great War