Ogni fotografia nasce da una scelta: dove guardare, cosa lasciare nell'inquadratura e quale istante fermare. Fotografare significa prima di tutto imparare a osservare.
Una fotografia dura una frazione di secondo, ma può sopravvivere per decenni.
È forse questa contraddizione a renderla così affascinante.
Quando premiamo il pulsante di scatto stiamo isolando un frammento minuscolo della realtà. Tutto ciò che avviene immediatamente prima e immediatamente dopo scompare dall'immagine. Rimane soltanto ciò che abbiamo scelto di conservare.
Per questo considero la fotografia prima di tutto un esercizio di osservazione.
La fotocamera è importante, naturalmente, ma ancora prima vengono lo sguardo, la luce e la capacità di accorgersi di qualcosa.
Può essere un paesaggio, un animale incontrato durante una passeggiata, un particolare apparentemente insignificante oppure una situazione che esiste soltanto per pochi secondi.
Spesso le immagini che preferisco non sono necessariamente quelle tecnicamente perfette. Sono quelle capaci di riportarmi esattamente nel luogo e nel momento in cui sono state scattate.
Da questo punto di vista fotografia e memoria sono strettamente legate.
Una fotografia non conserva solamente l'aspetto di qualcosa. Conserva anche il nostro modo di averla guardata.
In questa parte del sito raccoglierò fotografie di natura, animali, paesaggi e dettagli incontrati durante il cammino.
Non con l'ambizione di mostrare semplicemente delle belle immagini, ma con l'idea di raccontare attraverso di esse qualcosa che, per un momento, ha attirato il mio sguardo.